Fotovoltaico sotto pressione

6. dicembre 2016

Il Consiglio federale ha deciso che gli incentivi a favore del fotovoltaico saranno ridotti fino al 28% entro l'autunno 2017. Swissolar considera problematica questa decisione in quanto la diminuzione dell'incentivo è più importante della prevista riduzione dei costi. Come compensazione, l'Associazione richiede un contingente per il fotovoltaico anche nei prossimi anni.

La revisione dell'Ordinanza sull'energia, decisa la scorsa settimana dal Consiglio federale, gioca un ruolo importante per lo sviluppo degli impianti solari. Nel 2017, i tassi di rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC) saranno abbassati in due tappe da 10 a 28%.

Questa decisione è basata su un'ipotesi irrealista concernente una diminuzione dei costi per i pannelli solari e non considera diversi fattori che influenzano l'economicità degli impianti fotovoltaici. Tra questi fattori possiamo citare l'importante diminuzione delle tariffe di ripresa dell'elettricità non consumata in proprio fissata dalle aziene elettriche, oppure le tasse abusive prelevate da quest'ultime per i contatori elettrici.

È pure discutibile l'ipotesi di un tasso di autoconsumo del 40%, difficilmente raggiungibile per gli impianti agricoli o per i pannelli installati su case monofamigliari. Come compensazione è necessario un contingente RIC per il 2017, in modo da evitare una situazione di Stop&Go prima della Strategia energetica 2050.

Anche la rimunerazione unica RU subirà una diminuzione in due tappe. La diminuzione sproporzionata per quanto riguarda gli impianti integrati al tetto è particolarmente inspiegabile. Per un impianto di 10 kW, tipicamente sul tetto di una casa monofamigliare, la diminuzione è del 22%. Questa alternativa alla RIC costituisce attualmente l'incenvitvo più importante per gli investitori ed è dunque essenziale per la continuità del mercato fotovoltaico da oggi fino all'entrata in vigore della Strategia energetica 2050 (probabilmente ad inizio 2018).

Queste diminuzioni delle tariffe presentano comunque il vantaggio di liberare una parte del budget da destinare a progetti supplementari. Swissolar chiede dunque, per il 2017, la delibera di un contingente RIC da 100 megawatt per gli impianti fotovoltaici. Così facendo, da una parte sarà evitata la situazione di Stop&Go prima dell'entrata in vigore della Strategia energetica 2050 (che avverrà probabilmente ad inizio 2018), e dall'altra il contingente contribuirà a ridurre la lista d'attesa per la RIC che contiene attualmente più di 35'000 progetti fotovoltaici.

Leggi il comunicato del Consiglio federale

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Foto: Migros Länderpark Stans, (c) Premio Solare svizzero 2011