La Svizzera ha bisogno di più impianti fotovoltaici di grandi dimensioni

11. luglio 2018

La statistica svizzera dell’energia solare pubblicata oggi rispecchia la difficile situazione del 2017, prima dell’entrata in vigore della Strategia energetica 2050. Si nota in particolare la contrazione di quasi un terzo rispetto al 2016 del mercato di impianti solari fotovoltaici di dimensioni medio-grandi. Anche se per l’anno in corso ci si aspetta una certa ripresa, la situazione di mercato per i grandi impianti rimane difficile. Swissolar chiede perciò un accorciamento del tempo di attesa per poter ricevere gli incentivi, attualmente stimato, per questa categoria di impianti, a circa sei anni. Nota positiva è la leggera crescita del solare termico.

Oggi viene pubblicata la statistica 2017 sul mercato svizzero del solare (francese - tedesco), elaborata da Swissolar con la supervisione dell’Ufficio federale dell’energia UFE. Essa riguarda un anno caratterizzato da una limitazione degli incentivi e da altre incertezze dovute al dibattito sulla Strategia energetica 2050.

Le vendite di impianti fotovoltaici sono scese del 9% rispetto all’anno precedente, attestandosi ad una potenza di 241 Megawatt, ciò che grossomodo corrisponde a 225 campi da calcio (ca. 1.5 milioni di metri quadrati) di nuovi impianti installati. Il calo è dovuto alla mancanza di incentivi per impianti con potenza superiore a 30 kW (-31%). Ancora più drammatico il calo per gli impianti al di sopra di 1 Megawatt di potenza (-73%). L’analisi per tipologia di impianto indica inoltre che il maggiore regresso si è avuto a livello di industria e artigianato (-23%) ed agricoltura (-33%). Due settori nei quali esistono molti tetti particolarmente idonei per il solare.

Per contro, il segmento di mercato dei piccoli impianti fotovoltaici (al di sotto di una potenza di 30 kW, corrispondente a ca. 200 m2) ha fatto segnare una crescita del +38%. Crescita dovuta in particolare agli impianti installati su case monofamigliari (+28%) e plurifamigliari (+14%). Ciò indica che nelle abitazioni nuove e in quelle oggetto di un ammodernamento oggi il fotovoltaico è diventato uno standard. (Nel 2017 sono stati installati 9'131 impianti fotovoltaici su case monofamigliari. Nello stesso periodo sono state costruite 7'000 nuove case monofamigliari.)

Per quanto riguarda il solare termico, la tecnologia per produrre direttamente calore grazie al sole, per la prima volta dopo 4 anni si è assistito ad una lieve crescita (+5%), dopo ben quattro anni di contrazione. Crescita che riguarda in gran parte l’aumento di interesse per impianti per la preparazione dell’acqua calda sanitaria in abitazioni plurifamigliari (+35% rispetto all’anno precedente, riferito alla superficie di collettori).

Bisogna sostenere i grandi impianti fotovoltaici

Swissolar prevede per l’anno in corso una leggera crescita del mercato del fotovoltaico. Ma per gli impianti di potenza medio-grande la situazione rimane difficile, anche se da inizio anno la Rimunerazione unica (aiuto all’investimento, una tantum) è disponibile per tutte le categorie di impianti. I motivi di queste difficoltà sono da ricondurre a due cause principali. Da un lato il lungo tempo di attesa, stimato in 6 anni, per poter effettivamente vedersi versare la Rimunerazione unica per grandi impianti (RUG). A questo proposito Swissolar invita l’Ufficio federale dell’energia a voler accorciare questo intervallo ad un massimo di 2 anni (come nel caso della Rimunerazione unica per piccoli impianti RUP), attraverso una diversa distribuzione dei mezzi.

Un’ulteriore problematica per questo genere di impianti riguarda le basse tariffe applicate da molte aziende elettriche per la ripresa dell’esubero di elettricità solare immesso in rete. Ciò spinge i committenti a realizzare impianti tendenzialmente piccoli, volti a massimizzare il grado di autoconsumo, senza però sfruttare appieno la superficie di tetto effettivamente disponibile. Ciò si nota già, ad esempio nel caso di impianti recenti installati su strutture agricole. Questa tendenza è ovviamente negativa nell’ottica della Strategia energetica 2050 e dell’accordo di Parigi sul clima ed è pure poco sensata dal punto di vista socioeconomico. Per raggiungere gli obiettivi della nostra politica energetica e climatica è necessario una forte crescita del fotovoltaico a livello di tetti di edifici industriali, artigianali, dei servizi ed agricoli. Swissolar si appella pertanto ai distributori di elettricità, affinché per la ripresa della corrente solare applichino tariffe corrette e conformi all’ordinanza federale sull’energia.

Rispetto all’anno precedente, in Svizzera nel 2017 sono stati installati tre volte più sistemi di accumulo a batteria abbinati al fotovoltaico. A titolo di paragone, è interessante constatare che in Germania, pro capite, di sistemi di accumulo ne vengono installati quattro volte più che da noi. Swissolar prevede tuttavia una rapida crescita della domanda anche in Svizzera, a seguito della diminuzione del prezzo delle batterie. Grazie al fatto che il loro impiego contribuisce ad ottimizzare l’autoconsumo di elettricità solare, è molto probabile che l’economicità di tali sistemi di accumulo migliori ulteriormente.

Il solare termico rimane interessante – la palla è nel campo dei Cantoni

Per quanto riguarda il solare termico, per il 2018 Swissolar ipotizza un mercato piuttosto stabile. A livello di condizioni quadro, si attendono i primi effetti positivi generati dalle revisioni attualmente in corso delle leggi cantonali sull’energia. Queste revisioni prevedono che nel caso di risanamento dell’impianto di riscaldamento almeno il 10% dell’energia debba essere prodotta con fonti rinnovabili. In questo senso, la combinazione tra collettori solari termici e sistemi a energie fossili (olio, gas) offre una risposta semplice da applicare. Sarà tuttavia importante che i Cantoni possano procedere spediti verso l’entrata in vigore di questa revisione, da applicare entro il 2020.

> Statistica 2017 sul mercato svizzero del solare (DE)   

> Statistica 2017 sul mercato svizzero del solare (FR)

> Foto: Tissot Arena Bienne ©Premio Solare Svizzero