Il consumo proprio apre nuovi mercati

19. aprile 2018

A un anno di distanza dal “sì” alla Strategia energetica 2050, l’industria del solare si è riunita per fare il punto della situazione. Con oltre 600 partecipanti, il simposio nazionale sul fotovoltaico di quest’anno ha riscosso un interesse da record. Le modifiche alla legge apportate ad inizio anno hanno avuto un effetto positivo sulle condizioni quadro per il fotovoltaico. La possibilità di creare “raggruppamenti ai fini del consumo proprio” con i fondi confinanti apre ora nuovi interessanti mercati. I relatori hanno sottolineato che il fotovoltaico è sulla buona strada per diventare un pilastro portante del futuro approvvigionamento energetico della Svizzera.

Lo sviluppo globale del fotovoltaico è spettacolare. Nei concorsi risulta essere meno caro rispetto a tutte le altre tecnologie di produzione di elettricità e il mercato è in rapida crescita. Nella loro presentazione, i due svizzeri vincitori del rinomato premio Becquerel, Christophe Ballif e Stefan Novak, hanno pronosticato che l’energia solare è sulla via che un giorno potrebbe farla diventare la fonte energetica più importante al mondo. Per Remo Lütolf di ABB Svizzera, questo offre nuove opportunità per il settore energetico del nostro Paese.

Implementazione della Strategia energetica in corso

Nella rete elettrica svizzera circola già il 3% di corrente solare. Con il “sì” alla Strategia energetica 2050 sono state poste le condizioni quadro per un’ulteriore crescita. Dopo essere stati bloccati per anni sulla lista d’attesa, i progetti solari possono ora nuovamente contare su una sovvenzione. Tuttavia, per garantire l’economicità di questi impianti, è importante consumare in proprio una buona parte della produzione. I nuovi possibili “raggruppamenti ai fini del consumo proprio” tra fondi confinanti sono in questo senso riconosciuti come interessanti opportunità. Una tavola rotonda con i rappresentanti dell’Associazione svizzera dei proprietari fondiari, dell’Associazione svizzera degli inquilini, dell’Associazione delle aziende elettriche e dell’industria solare ha confermato l’interesse comune per la promozione di questa soluzione innovativa. Tali progetti richiedono tuttavia una migliore comprensione dell’integrazione dell’energia solare nella tecnica degli edifici, aspetto che il progetto “Formazione solare svizzera 2020” di Swissolar intende garantire.

Il Consigliere nazionale Roger Nordmann, presidente di Swissolar, ha sottolineato la necessità di un’ulteriore rapida espansione del fotovoltaico: “Solo in questo modo la Svizzera potrà adempire agli obblighi derivanti dall’accordo sul clima di Parigi. La sostituzione della benzina e dell’olio da riscaldamento comporta un aumento della domanda di elettricità, che deve essere coperta con fonti energetiche rinnovabili.”

L’energia solare come parte dell’involucro edilizio

Installando moduli solari sui tetti e sulle facciate della Svizzera, si potrebbe produrre circa la metà del fabbisogno di energia elettrica. Diverse presentazioni hanno mostrato che lo sfruttamento di questo potenziale sta diventando sempre più una cosa ovvia. Durante il simposio ha suscitato particolare interesse la presentazione dell’esempio di Carouge, che mostra come la salvaguardia dei monumenti storici e lo sfruttamento dell’energia solare possano essere combinati.

Il fotovoltaico nel sistema energetico del futuro

Con il previsto rapido aumento della quota di elettricità solare nella rete elettrica, la questione della sua gestione sta acquisendo sempre maggiore importanza. Come mostrato in due presentazioni, la mobilità elettrica e le batterie di accumulo possono svolgere un ruolo importante nella gestione della resa solare irregolare. Stefan Muster, membro di direzione di AES, ha tuttavia anche sottolineato che il ruolo dei sempre più frequenti produttori decentralizzati di elettricità deve essere nuovamente chiarito: “Con l’esaurirsi degli incentivi della prima fase della Strategia energetica 2050, occorrerà ridefinire i futuri ruoli della produzione decentralizzata nel mercato”.

Ricerca svizzera innovativa

La ricerca e l’industria svizzera nel settore del fotovoltaico sono da anni ai vertici a livello mondiale. Due presentazioni hanno mostrato l’importante ruolo delle scuole universitarie professionali. Altre presentazioni, invece, hanno mostrato che le celle solari in silicio cristallino, che rappresentano oltre il 90% del mercato, hanno ancora un grande potenziale di aumento dell’efficienza.

> Programma 16° Simposio fotovoltaico 

> 16° Simposio fotovoltaico su Twitter