L’UFE conferma: la Svizzera ha bisogno di una rapida e importante crescita del fotovoltaico

26. novembre 2020

Le Prospettive energetiche 2050+ pubblicate oggi su incarico dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) confermano ciò che Swissolar chiede da tempo: la sostituzione del petrolio, del gas e dell’energia nucleare richiede una rapida e importante crescita delle energie rinnovabili in Svizzera. Soprattutto del fotovoltaico. Concretamente, nei prossimi 30 anni la potenza installata dovrà essere ampliata di un fattore 13 rispetto ad oggi. Il rapporto mostra chiaramente che questo può avvenire solo con il miglioramento delle condizioni quadro. Pertanto, i politici sono chiamati a prendere rapidamente delle decisioni a favore di maggiori incentivi agli investimenti. Gli attuali prezzi del mercato dell’energia e la buona volontà dei singoli investitori non sono sufficienti ad aumentare in tempo utile la crescita al livello necessario.

Oggi il Consiglio federale ha pubblicato il breve rapporto sulle Prospettive energetiche 2050+, che mostra come la Svizzera possa gestire l’abbandono dei combustibili fossili e dell’energia nucleare senza aumentare la dipendenza da elettricità di importazione. Il rapporto conferma quanto Swissolar va dicendo da tempo: l’energia solare diventerà il pilastro del nostro approvvigionamento elettrico, a complemento dell’energia idroelettrica esistente. Il rapporto indica che: “La crescita della produzione di elettricità da fonti rinnovabili con un’alta quota di fotovoltaico deve avvenire rapidamente e su una scala che va ben oltre al livello attuale”.

L’elettricità solare dovrebbe soddisfare il 40% del fabbisogno annuo e coprire il 32% del fabbisogno invernale

Nello specifico, lo scenario “ZERO base” ipotizza per il 2050 una potenza installata di 37.5 gigawatt di fotovoltaico, che corrisponde ad un aumento di fattore 13 rispetto ad oggi. Questo equivarrebbe ad una produzione annua di circa 34 terawattora (TWh) di elettricità, vale a dire circa il 40% del fabbisogno totale, comprese le pompe degli impianti di pompaggio-turbinaggio[1]. Anche nel semestre invernale l’elettricità solare potrebbe coprire il 32% del fabbisogno.

Il valore di 34 TWh è inferiore rispetto a quello dello scenario di Swissolar, basato sul libro “Sonne für den Klimaschutz” del consigliere nazionale Roger Normann, che ipotizza per il 2050 una produzione annua di elettricità solare di 45 TWh (50 gigawatt di potenza installata). I motivi di questa differenza risiedono in quelle che consideriamo ipotesi piuttosto ottimistiche sulle prospettive energetiche per la crescita dell’energia eolica e idroelettrica (circa 4 TWh ciascuna) e nel maggiore sfruttamento del potenziale di efficienza energetica.

Con le attuali condizioni quadro politiche la crescita necessaria non sarà raggiunta

Indipendentemente da questa differenza, è chiaro che la crescita del fotovoltaico deve accelerare rapidamente. Secondo le Prospettive energetiche, a partire dal 2025 dovranno essere installati annualmente più di 1000 MW – per l’anno in corso siamo a circa 400 MW. Il rapporto indica chiaramente che nelle condizioni attuali l’obiettivo non può essere raggiunto. Vi è quindi l’urgente necessità di sviluppare nuovi strumenti di sostegno, in particolare per la costruzione di grandi impianti fotovoltaici senza consumo proprio. La prevista revisione della Legge sull’energia e l’iniziativa parlamentare per la promozione dei grandi impianti fotovoltaici senza consumo proprio (20.401) vanno proprio in questa direzione.

Purtroppo questo breve rapporto non fornisce indicazioni più dettagliate sull’utilizzo del solare termico. Tuttavia, si afferma che il potenziale delle energie rinnovabili in ambito edilizio (che include l’energia solare termica) nel settore del riscaldamento è quasi sufficiente per soddisfare il fabbisogno.

Il libro “Sonne für den Klimaschutz» di Roger Nordman è disponibile nelle librerie e tramite lo shop online di Swissolar: www.swissolar.ch/shop

Prospettive energetiche 2050+

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[1] A titolo di confronto: nelle Prospettive energetiche 2035 (pubblicate nel 2007), lo scenario massimo ipotizzava una produzione annua di elettricità solare di 1,9 TWh entro il 2035 – valore già raggiunto nel 2018.